
Devi scegliere la tua facoltà universitaria e stai pensando alle professioni sanitarie? Non puoi certamente sapere cosa sono e quali opportunità offrono. Per aiutarti a scegliere, in questo articolo presentiamo quelle disponibili in Italia.
Leggi anche : I migliori tagli di capelli per valorizzare un viso rotondo a 60 anni
Le professioni sanitarie in Italia
I programmi di studio di questo tipo sono 22, aperti in praticamente tutte le università pubbliche italiane. Alcuni sono più conosciuti e richiesti, ma è importante che tu non ti fermi a considerare solo questi ultimi. L’offerta formativa è molto ampia e comprende altri corsi meno noti, ma non meno interessanti. Sono tutti qui, suddivisi per classe di laurea.
1. Le professioni infermieristiche e ostetriche
In questa classe sono raggruppati tutti i corsi di laurea triennale del settore delle cure infermieristiche e delle ostetriche: infermieristica; infermieristica pediatrica; ostetricia.
Vedi anche : Come organizzare il trasporto della moto in treno con la SNCF attraverso l'Europa
2. Le professioni della
riabilitazione In questa classe sono raggruppati tutti i programmi di laurea che affrontano il mondo della riabilitazione:
- Educazione professionale;
- Fisioterapia;
- Ortottica;
- Ortottica e assistenza oculistica;
- Podologia;
- Tecniche di riabilitazione psichiatrica;
- Neuroterapia e psicomotricità dell’età evolutiva;
- Ergoterapia.
3. Le professioni tecniche
La classe di terzo livello comprende tutte le professioni tecniche della salute: Dietetica; Igiene dentale; Tecniche audiometriche; Tecniche di radiologia medica, imaging e radioterapia; Neuro-fisiopatologia; Laboratorio biomedico; Fisiopatologia cardiocircolatoria e perfusione cardiovascolare; Tecniche audio-protesiche; tecniche ortopediche.
4. Le professioni della prevenzione
Infine, la classe laureata delle professioni di prevenzione coinvolge tutte le persone di orientamento preventivo. Ecco quelle che ci sono:
- Cure sanitarie;
- Tecniche di prevenzione nell’ambiente e sul luogo di lavoro.
Accesso alle professioni sanitarie
Per esercitare una di queste professioni, è necessario ottenere il diploma corrispondente. Tieni presente che si tratta di una facoltà a numero chiuso, quindi per accedere a uno di questi corsi, dovrai sempre superare e superare il test di ammissione alle professioni sanitarie. Poiché l’accesso è previsto a livello nazionale, la selezione avviene lo stesso giorno in tutte le università statali. Per il 2020, sarà il 9 settembre.
Statistiche di ammissione
Secondo i dati del concorso di settembre 2019, le professioni sanitarie più «simboliche» per i candidati al test sono i corsi di laurea per infermieri (22.857 candidati per 15.034 posti in tutta Italia) e fisioterapisti (25.585 candidati per 2.097 posti). Seguono, più distanziati, Logopedista (6.562 candidati per 771 posti), ostetrica (5.740 candidati per 810 posti), tecnico di radiologia medica (3.710 candidati per 734 posti) e dietista (3.034 candidati per 377 posti).
Come puoi vedere, il grado di selezione varia molto a seconda del corso. Va dalla più alta della fisioterapia (12,2 candidati per ogni posto) alla più bassa degli ergoterapisti (0,9 candidati per ogni posto). Quindi, se hai paura di non essere ammesso, puoi considerare di partecipare a corsi meno affollati (infermiere, educatore professionale, assistente sanitario, tecnico audiometrista o ergoterapista sopra citato). Certo, questi sono profili professionali molto diversi, ma non si può dire che non riservino opportunità interessanti.
Classifiche locali
Tieni anche presente che il test è nazionale e si svolge lo stesso giorno, ma la classifica è locale, quindi viene stabilita da ciascun ateneo in base ai propri posti. Per conoscere in dettaglio il funzionamento delle classifiche in ogni università, puoi consultare l’analisi dei bandi di concorso delle professioni sanitarie.
Un piano B per la medicina?
Spesso, il test delle professioni sanitarie rappresenta il «Piano B» in caso di non ammissione a medicina. Per non perdere l’anno, molti studenti seguono uno di questi corsi e poi ripetono il test l’anno successivo: si tratta infatti di corsi legati alla medicina nelle materie trattate durante il primo anno. Considerati i tassi elevati di selezione, come «Piano B» forse questa soluzione è troppo ambiziosa, ma, dato che la preparazione per il test delle professioni sanitarie è simile a quella richiesta per medicina, può comunque essere utile.
Preparare il test
Ora che hai un quadro generale delle professioni sanitarie, puoi pianificare il percorso di preparazione ai test che ti si addice di più. Puoi scegliere tra una varietà di strumenti:
- libri specifici per la preparazione all’esame delle professioni sanitarie,
- corsi preparatori, in aula o online, per la valutazione delle professioni sanitarie attivi in tutta Italia,
- piattaforma di apprendimento online per testare le professioni sanitarie.
Fonte immagine: Flickr.com/photos/Lahti-UAS
Tag: lavorare in farmacia