
Far circolare un trike su strada aperta in Francia richiede un’omologazione amministrativa le cui esigenze si sono nettamente rafforzate dal 2022-2023. Tra la categoria L5e del regolamento europeo, i pezzi tecnici richiesti dalla DREAL e le condizioni per la patente, il percorso varia notevolmente a seconda che si tratti di un veicolo nuovo, di un’importazione o di una moto trasformata. Questo articolo dettaglia le differenze concrete tra questi tre casi e i punti di blocco più frequenti.
Omologazione per tipo o RTI: quale circuito di omologazione per un trike
Esistono due vie di omologazione, che non richiedono né gli stessi tempi né gli stessi documenti. La tabella sottostante sintetizza le differenze strutturali.
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| Critero | Omologazione per tipo (costruttore) | Omologazione a titolo isolato (RTI) |
|---|---|---|
| Veicoli interessati | Trike nuovi prodotti in serie | Trike trasformato, importato da fuori UE o senza certificato di immatricolazione |
| Autorità competente | Centro Nazionale di Ricezione dei Veicoli (CNRV) | DREAL della regione del richiedente |
| Base normativa | Regolamento (UE) n° 168/2013 | Regolamento (UE) n° 168/2013 applicato al caso individuale |
| Documentazione tecnica | Fornita dal costruttore (prototipo convalidato) | Costituita dal proprietario o dal trasformatore |
| PV di laboratorio accreditato | Incluso nell’omologazione di serie | Quasi sistematicamente richiesto dal 2022-2023 |
| Risultato | Certificato di conformità europeo | Verbale di RTI che consente l’immatricolazione |
Per un trike acquistato nuovo da un costruttore che dispone già dell’omologazione europea, la procedura si limita a richiedere il certificato di immatricolazione tramite l’ANTS o un professionista abilitato. Il tutto si basa sul certificato di conformità fornito alla consegna.
Comprendere la procedura per un trike omologato diventa più complesso non appena si esce dal circuito del costruttore, in particolare per i progetti di trasformazione di una moto esistente.
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Documentazione RTI per una moto trasformata in trike: pezzi richiesti dalla DREAL
È sulla RTI che le pratiche si sono inasprite. Diverse DREAL applicano ora in modo più rigoroso il quadro L5e, il che si traduce in richieste di integrazioni frequenti e rifiuti per trasformazioni insufficientemente documentate.
Il dossier deve generalmente contenere:
- Un verbale di controllo di un laboratorio accreditato che attesti la conformità del veicolo trasformato ai requisiti di sicurezza (frenata, illuminazione, stabilità).
- Note di calcolo della resistenza del telaio, prodotte da un ufficio di studi o dal produttore del kit, che dimostrino che la struttura supporta le sollecitazioni meccaniche legate all’aggiunta di un asse posteriore.
- Uno schema dettagliato del sistema frenante, con spesso l’obbligo di giustificare un circuito frenante indipendente per ruota posteriore.
- Un’attestazione specifica del produttore del kit di trasformazione, che specifichi la compatibilità con il modello di moto originale.
L’assenza di uno solo di questi documenti provoca un rifiuto o una richiesta di integrazione che allunga la procedura di diverse settimane.
Kit di stabilizzatori portoghesi: un caso di non conformità
I kit di trasformazione con stabilizzatori fabbricati in Portogallo, che conservano la ruota posteriore della moto originale, sono strettamente vietati in Francia. Il veicolo così modificato non corrisponde a nessuna categoria del regolamento sui veicoli a due, tre e quattro ruote. Non è quindi né omologato né omologabile, e il suo utilizzo su strada espone a una multa e all’immobilizzazione del veicolo.
Patente e condizioni di guida di un trike in Francia
La categoria di patente dipende dalla data di ottenimento della patente B e dall’età del conducente. Le differenze non sono trascurabili.
| Situazione del conducente | Patente richiesta | Condizione aggiuntiva |
|---|---|---|
| Patente B ottenuta prima del 19 gennaio 2013, posseduta da più di 2 anni | Patente B | Formazione di 7 ore |
| Patente B ottenuta a partire dal 19 gennaio 2013, conducente di oltre 21 anni | Patente B | Formazione di 7 ore + condizione di età |
| Titolare della patente A (moto) | Patente A | Nessuna formazione complementare |
La formazione di 7 ore è fornita da scuole di guida accreditate. Esiste un’esenzione per i conducenti che possono giustificare di aver guidato una motocicletta leggera o uno scooter a tre ruote tra il 1° gennaio 2006 e il 31 dicembre 2010, su presentazione di un estratto informativo dell’assicuratore.
Al di fuori della Francia, è generalmente richiesta una patente A, il che costituisce un punto di attenzione per i conducenti che prevedono di attraversare confini con il loro trike.

Normative Euro 5 e impatto sui progetti di trike
I trike recenti derivati da moto o motorizzazioni conformi alla norma Euro 5 sono presentati come idonei all’omologazione nel quadro normativo attuale. Al contrario, i progetti basati su meccaniche più vecchie pongono un problema crescente: le DREAL possono richiedere giustificativi aggiuntivi legati alle emissioni, rendendo l’omologazione più complessa per motori pre-Euro 5.
Questo parametro influisce direttamente sulla scelta della moto donatrice per un progetto di trasformazione. Partire da un motore recente e conforme alle ultime normative antipolluzione riduce il numero di punti di attrito durante la presentazione del dossier RTI.
Immatricolazione dopo omologazione: ultima fase amministrativa
Una volta ottenuto il verbale di RTI (o il certificato di conformità per un trike nuovo), la richiesta di immatricolazione segue il circuito classico: deposito sul sito dell’ANTS, tramite l’applicazione Simplimmat, o presso un professionista abilitato. Il termine regolamentare per immatricolare un veicolo usato è di un mese dopo l’acquisto.
Il genere iscritto al punto J.1 del libretto di circolazione sarà TM (triciclo a motore), con la categoria L5e. Questo dettaglio amministrativo condiziona anche il calcolo del costo del libretto di circolazione, variabile a seconda della regione e della potenza fiscale del veicolo.
Il percorso di omologazione di un trike in Francia si basa su una netta distinzione tra veicoli nuovi sotto omologazione per tipo e progetti di trasformazione soggetti a RTI. L’inasprimento delle esigenze DREAL dal 2022-2023 rende la costituzione del dossier tecnico più esigente rispetto al passato, in particolare per quanto riguarda le prove di conformità della frenata e della resistenza del telaio. Anticipare questi documenti prima di avviare un progetto di trasformazione rimane il fattore che separa i dossier accettati da quelli respinti.